Magneti in Samario-Cobalto (SmCo)
I magneti in Samario-Cobalto (SmCo) sono stati introdotti negli anni ’60 come risultato di ricerche mirate allo sviluppo di nuovi materiali magnetici basati su leghe di ferro (Fe), cobalto (Co), nichel (Ni) ed elementi appartenenti alle terre rare. Questi magneti sono realizzati attraverso un processo di pressatura di polveri metalliche seguita da sinterizzazione ad alte temperature, che consente di ottenere elevate prestazioni magnetiche.
Attualmente, sono disponibili due principali composizioni chimiche: SmCo₅ e Sm₂Co₁₇ (caratterizzata da una coercitività più elevata).
I magneti in SmCo si distinguono per le eccellenti proprietà magnetiche stabili nel tempo e per l’elevata resistenza termica, con prestazioni affidabili fino a temperature di circa 250 °C. Inoltre, presentano una buona resistenza alla corrosione, rendendo spesso superfluo l’uso di rivestimenti protettivi, salvo in condizioni ambientali particolarmente aggressive.
Tuttavia, il loro utilizzo è limitato da un costo relativamente elevato e dalla notevole fragilità meccanica, che impone una manipolazione attenta durante le fasi di lavorazione e assemblaggio.
I magneti in Samario-Cobalto trovano impiego in applicazioni tecnologicamente avanzate dove sono richieste alte prestazioni magnetiche, stabilità termica e resistenza ambientale, come ad esempio in ambito aerospaziale, militare, medicale e nella strumentazione di precisione.

